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Circa
20 milioni di anni fa la regione del lago era invasa da paludi e pianure
sabbiose spesso invase dal mare. 4 milioni di anni fa, l’assetto venne
sconvolto da una serie di eruzioni vulcaniche che formarono i monti
della Tolfa e Ceriti. Ma fu nel periodo compreso tra 1 milione e 500.000
anni fa che un’altra serie di eruzioni diede la forma alla zona che oggi
osserviamo. Infatti la grande attività eruttiva di quell’era geologica
svuoto i bacini e i depositi di magma sotterranei, i terreni sovrastanti
sprofondarono di conseguenza, creando delle depressioni di forma
circolare. Ed è proprio quando queste depressioni si riempirono di acqua
che si formarono i laghi della zona fra cui quello di Bracciano. Il lago
quindi non è contenuto nella bocca di un vulcano ma nella buca creata
dallo sprofondamento del terreno, le bocche di alcuni crateri sono forse
quelle che formano i golfi adiacenti a Trevignano ed Anguillara. Con il
passare dei secoli il lago ha avuto modo di assestarsi e oggi sono
pressoché assenti fenomeni come i mulinelli tipici dei laghi
artificiali. |
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